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Il Prosecco nelle sue diverse tipologie

07/11/2013

Se visitate regolarmente il nostro sito vi sarete resi conto che il prosecco rappresenta ben più di un semplice “vino spumante”. Ne esistono numerose tipologie, ognuna delle quale si distingue per le proprie caratteristiche che rendono unico il perfetto Prosecco Valdobbiadene.

Il Prosecco viene prevalentemente prodotto come spumante in una delle due tipologie, lo spumante vero e proprio o in versione leggermente frizzante. La classificazione aggiuntiva che viene assegnata al Prosecco riguarda l’amabilità del vino. Lo spumante può essere ‘brut’ (fino a 12 di residuo zuccherino) ‘extra dry’ (12-20g) o 'dry' (20-35g).

Per lo più, le varietà di Prosecco sono caratterizzate da leggerezza e freschezza. In bocca predominano sensazioni di pesca, mela gialla, albicocca e pera, con un’aromaticità che presenta persino sentori di giglio e fiori di acacia. Il bouquet straordinario è inconfondibile, rimanda agli agrumi, alla mela golden e ai profumi della vegetazione, richiamando alla memoria i mesi estivi.

Va considerato anche il luogo di origine di raccolta dell’uva: è zona DOC o DOCG?

DOC – Denominazione di Origine Controllata: Per quanto riguarda il Prosecco, significa che il vino deve essere prodotto come Frizzante o Spumante, con varietà d’uva approvate entro i confini delle aree definite dal disciplinare.

DOCG – Denominazione di Origine Controllata e Garantita: Il massimo riconoscimento di qualità per il vino italiano. Questa  “garanzia” assicura rigorosi controlli sul vino che in genere viene prodotto sulla base di una resa minore con uva di qualità superiore rispetto alla produzione DOC.