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Generazione DOCG: una nuova inchiesta sui consumi di Prosecco

26/07/2016

Recentemente, presso la Scuola Enologica di Conegliano sono stati presentati i risultati della ricerca “Generazioni Docg”, condotta da 24 studenti della Fondazione Its – Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie, mirata a definire il profilo dei consumatori di Prosecco e a comprendere la percezione che hanno del prodotto in termini di qualità, abitudini di acquisto e consumo.

L’Istituto di Istruzione Superiore “G.B.Cerletti” di Conegliano, oggi da tutti conosciuto come Scuola Enologica, è stato creato nel 1876 grazie a un decreto dell’allora Re d’Italia Vittorio Emanuele II. Fu in assoluto la prima struttura italiana dedicata a questo specifico tipo di studi; venne fondata dall’Ingegnere Giovanni Battista Cerletti, grande studioso di enologia e viticultura. Non a caso l’Istituto è sorto proprio in una delle due città che danno la denominazione al Terroir di Conegliano Valdobbiadene, patria del Prosecco DOCG e dei vigneti della famiglia Follador.

Tornando alla ricerca, dai risultati emerge che il pubblico dei consumatori di Prosecco vede una leggera prevalenza del genere maschile (61%). Come fascia d’età, la più numerosa è quella dei giovani fra i 18 e i 35 anni (59%); ben il 73% conosce la differenza tra DOC e DOCG, segno evidente che le varie campagne di informazione hanno raggiunto lo scopo. Viene preferito il Brut dal 34,5%, mentre il Dry si ferma al 24% circa. Parlando di luoghi di consumo, la grande prevalenza di giovani fra i consumatori fa sì che sia molto diffuso il consumo nei bar e nei locali; il consumo a casa è più frequente fra chi ha più di 45 anni.

Prevedibilmente, due terzi del campione apprezza il Prosecco al momento dell’aperitivo; un terzo circa lo consuma durante i pasti, mentre raramente viene consumato dopo.

Come tutti i dati statistici, anche questi vanno esaminati con la dovuta prudenza. Rappresentano tuttavia per i produttori, compresa l’Azienda Follador, un’interessante fonte di analisi e orientamento, per capire dove va il mercato e quali nuove sfide ci aspettano sul fronte della comunicazione dei nostri reali valori.